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http://www.andreabeggi.net [Andreabeggi.net] Un blog di Andrea Beggi: Un server SMTP ascolta sulla porta TCP/25, ed accetta connessioni sia da altri server che da client: quando inviate un messaggio, il vostro programma si incarica di contattare il server SMTP del vostro provider, che a sua volta cercherà l’SMTP del destinatario e recapiterà la vostra email.

http://blog.terrorpilot.com [Blog.terrorpilot.com] Terrorpilot Blogs: […] La base militare, meglio nota con la sigla in codice K2, era stata concessa agli Usa perché servisse da testa di ponte per le missioni di ricognizione e combattimento nel non lontano Afghanistan fin da poco dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 a New York e a Washington. […] Nell’ordinanza consegnata all’ambasciata, s’impartisce ai destinatari un termine appunto di sei mesi affinché il personale statunitense di stanza a Karshi-Kharabad, i velivoli ivi ospitati e tutto l’equipaggiamento e le attrezzature lascino la base.

http://blog.repubblica.it [Blog.repubblica.it] Repubblica edizione di Napoli: Sono un uomo di circa sessant'anni che è vissuto nel quartiere vomero ben cinquanta degli anni della sua vita.In questo lunghissimo lasso di tempo ho visto tante cose cambiare.Da un'infanzia trascorso con i traumi l'indigenza del dopoguerra che vi assicuro si è fatta sentire anche in questo quartiere che voi chiamate borghese agli studi di gioventù al glorioso Sannazaro fino alla laurea in legge e all'affermazione professionale della maturità, il vomero è stato il mondo che ha fatto da retroscena alla mia vita.E stato li che ho conosciuto mia moglie che la mattina passaggeva da brava signorina con i libri in mano per via Scarlatti ed io ad attenderla a volte ore e ore all'incrocio con piazza Vanvitelli cercando di trovare il coraggio di invitarla a bere un caffè.Lì sono cresciuti i miei figli che la domenica mattina portavo a passeggiare a Villa Floridiana fino a quando poi loro ormai grandi ci andavano non più con me ma con qualche bella ragazzina.Negli anni che ho lavorato come giudice minorile ho visto tanti ragazzi e bambini e tante famiglie provenienti da ogni strato sociale, anche quei ragazzini che spaventano oggi il quartiere solo che allora quella tipologia che in gergo si chiamava scugnizzo veniva soprattutto dal degrado dei centri storici e meno dalle periferie.Ne ho viste di tutte i gusti: da bambine di dodici anni violentate da padri o fratelli che venivano fatte prostituire a ragazzini che i padri usavano per andare a comprare la droga o a portare "mbasciate" a questo a o quel camorrista o a rubare le radio dalla macchine o a scippare.Ragazzi il cui destino era già sembrava già segnato e che io non mi sono mai arreso a considerare tale.Personalmente mi interessavo anche quando non era mio compito a far si che il bambino o il ragazzino di cui avevo decretato la adottabilità trovasse presto una famiglia e che non marcisse in un istituto fino alla maggiore età.Ricordo con dolore il caso di un tredicenne che si chiamava Andrea ma che i compagni chiamavano 'o sfurriat.Suo padre era un tossicodipendente e sua madre, una donna che aveva esercitato la prostituzione per comprare la droga al marito,se ne era andata stanca di fare il mestiere.I poliziotti lo avevano trovato che forzava la portiera di un auto a via Marina, poi si seppe che svolgeva anche altre attività illecite.comunque prima che fosse affidato all'istituto mentre io cercavo di convincerlo che li sarebbe stato bene e che poi era una situazione solo momentanea in quanto presto gli avremmo trovato famiglia, lui proruppe in un pianto a singhiozzi e mi disse "e papa cumm fa senz e me iss nun ten a niscun".si preoccupava del padre come se fosse lui a dovergli fare da padre e temeva che potesse finire male.Purtroppo a finire male invece fu lui qualche anno più tardi.Durante un litigio con dei ragazzi che facevano apprezzamenti pesanti su sua sorella adottiva quella che aveva acquisito dopo l'adozione da parte di una famiglia di Mergellina fu accoltellato e morì ad appena sedici anni.come vedete la realtà spesso è molto più complessa di come puo apparire a prima vista e bisogna sempre andare in profondità

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